Dal 1945

Ubicata a cinque chilometri dal mare, in una zona completamente pianeggiante, con un terreno di medio impasto notevolmente profondo, l’azienda agricola Incantalupi, estesa complessivamente 160 ettari, gode di un microclima particolarmente adatto ad ogni coltura orticola ed arborea tipica del bacino mediterraneo. Agli impianti di fruttiferi, quali il pesco, il melo, il melograno, il susino, l’olivo, il mandorlo, gli agrumi, perciò, si affiancano i vigneti e diverse colture orticole, cerealicole e foraggiere che, stanti le grandi dimensioni dell’azienda, vengono realizzate secondo una rotazione che consente di ottimizzare il livello qualitativo e quantitativo di ogni produzione.

I nostri Prodotti

1. L'oliveto

Esteso settanta ettari, costituito da impianti tradizionali realizzati oltre un secolo addietro su trenta ettari con le varietà Cellina di Nardò e Ogliarola, tipiche del basso salento, e da impianti intensivi di moderna concezione, come le varietà Leccino, Frantoio, Cima di Melfi, Picholine, Toscanina, Simone e Pendolino, rinomate per l’alta qualità ed il gusto intenso e fruttato dell’olio che se ne ricava. La coltivazione avviene secondo il metodo biologico, con il ricorso esclusivo a concimazioni organiche e la totale abolizione di diserbanti e pesticidi: tecnica, questa, che ha consentito, oltre al miglioramento della struttura del terreno e delle condizioni di salubrità, anche un perfetto equilibrio dell’agroecosistema, con il proliferare di numerose specie ausiliari. In tali condizioni, vengono prodotti frutti di eccellente qualità, privi di qualsiasi residuo tossico, che, raccolti nella fase dell’invaiatura, nei mesi di novembre e dicembre, direttamente dalla pianta o con l’ausilio di vibratori meccanici, vengono immediatamente avviati alla molitura per impedirne la fermentazione. La spremitura, realizzata a freddo, consente all’olio di conservare inalterate le sue caratteristiche organolettiche ed il contenuto di acido oleico, degli altri acidi grassi (quali i polinsaturi) e dei tocoferoli e polifenoli, che rendono l’olio d’oliva extravergine un condimento dalle ormai indiscusse e riconosciute doti di salubrità.

2. I Frutteti

Circa quaranta ettari della superficie aziendale sono attualmente occupati da diverse varietà di alberi da frutto. La coltivazione con metodo biologico, imponendo l’abolizione di fertilizzanti di sintesi, di anticrittogamici, di pesticidi ed erbicidi di ogni tipo, viene praticata con concimazioni organiche e l’inerbimento spontaneo negli interfilari, ed ha consentito lo sviluppo di diverse specie ausiliarie in grado di controllare la proliferazione dei parassiti più dannosi. Il pescheto, esteso sei ettari, è costituito dalle varietà Francoise, Springcrest, Maycrest, Iris rossa e Romea. Il mandorleto, esteso trenta ettari, è costituito dalle varietà Genco e Filippo Ceo. Sulle restanti superfici sono coltivati susini, della varietà Midnight sun, Angeleno e Stanley, meli delle varietà a maturazione precoce Primgold e Delbarstivale, e l’agrumeto, su un ettaro, con limoni della varietà Femminiello e aranci della varietà Washington e le cerealicole. Sulla restante superficie aziendale sono coltivati cereali, a rotazione con leguminose, quali orzo, farro, avena, grano duro e tenero, e varietà pregiate di grano come il Senatore Cappelli ed il Korason Kamut.

3. I Vigneti

Era il 1948 quando Antonio e Lorenzo Cinquepalmi, da alcuni anni proprietari della Masseria lncantalupi, decisero di impiantare su quelle terre profonde e generose i primi cinque ettari di vigneto. Negroamaro, Primitivo, Malvasia Nera furono i primi vitigni, che ben presto ripagarono le aspettative dei due fratelli con uve di pregio, rinomate e contese da tutti i palmenti della zona. La non comune capacità agronomica, la totale dedizione e l'illimitata passione per l'agricoltura e la natura, che avevano indotto i fratelli Cinquepalmi ad investire tutte le loro risorse nell'acquisto di quella masseria e ad introdurre nuove colture, si fusero in un insuperabile connubio con la fertilità ed il microclima caldo e ventilato di quella terra pianeggiante, a pochi chilometri dal mare. I risultati lusinghieri che ne conseguirono indussero all'impianto di nuovi vigneti ed alla realizzazione di un piccolo palmento nella Masseria, con l'acquisto dei "capasoni" e delle botti destinate alla fermentazione dei mosti ed alla conservazione del vino. Quella passione per la terra, le vigne, gli olivi, i frutteti, di cui nel corso degli anni si è arricchita lncantalupi, furono trasmessi da quegli illuminati agricoltori ai nipoti, Maria e Giuseppe Bruno, e da questi ai loro figli, che ne hanno raccolto il testimone con l'umiltà ed il senso di responsabilità di chi è destinato a seguire un percorso tracciato dalla storia della propria famiglia e dalle tradizioni di una millenaria civiltà. Nel 1989 una prima importante svolta. Tutti i terreni dell'azienda - estesi oltre 160 ettari - furono convertiti al metodo dell'agricoltura biologica, con il ricorso esclusivo a concimazioni organiche e la totale abolizione di diserbanti e pesticidi: tecnica, questa, che ben presto consentì, oltre al miglioramento della struttura del terreno e delle condizioni di salubrità, anche un perfetto equilibrio dell'agroecosistema, con il proliferare di numerose specie ausiliari. A fianco degli originari vigneti, allevati ad alberello, furono via via aggiunti altri impianti su un'estensione di dieci ettari,con le più moderne tecniche colturali e nuove varietà, quali la Malvasia bianca, il Minutolo e lo Chardonnay,sempre coltivati con il metodo dell'agricoltura biologica.